
Il mio rapporto con Torino dura ormai da trent’anni. Ho fatto per vent’anni il pendolare, lavorando nella pubblicità con lo Studio Testa, e in tutto questo tempo ho visto la città soprattutto di mattina, quando arrivava il treno. Per Una lunga lunga lunga notte d’amore, quando per ragioni produttive si è scelto Torino come set, ho scoperto una città meravigliosa. Giravo molto di notte, e con Giancarlo Giannini mi sono innamorato, di Torino. Lui ed io abbiamo fatto lunghe passeggiate notturne. Sono stato nel 1945 a Parigi, con Langlois, con i miei primi documentari, e Torino mi ricorda proprio l’atmosfera di Parigi, mi sembra che ci siano come delle affinità elettive. Ho trovato persone molto belle, una stazione molto romantica. Nel periodo delle riprese io e tutti gli artisti, ad esempio Isabelle Pasco, non volevamo più andare via…
(in Torino città del cinema, a cura di D. Bracco, S. Della Casa, P. Manera, F. Prono, Il Castoro, Milano, 2001)